Se pensi agli Scorpions immediatamente inizia a suonare nella mente l'inconfondibile melodia di 'Wind of Change'. Epica ballata,resta nell'immaginario collettivo la colonna sonora 'quasi forzata' del crollo del blocco comunista

Ma in oltre venti anni di ascolti da canzone di pace si trasforma in tormentone fino a diventare quasi un'agonia. Quindi, visto che proprio a Mosca gli Scorpions ebbero l'ispirazione per scrivere il pezzo, perché non riascoltarsela in russo, pensando ad Ivan Drago che guida una Trabrant (la cui produzione smise proprio poco dopo l'uscita di questa versione, il vero cambiamento!).

Da sottolineare che la versione in russo fu anche eseguita al cospetto Mikhail Gorbachev.


Scorpions - Wind of Change


Di livello sicuramente inferiore resta la versione spagnola, compromessa dall'intento commerciale dell'operazione

Scorpions - Wind of Change
 
 

Ma la versione che noi apprezziamo maggiormente resta quella nostrana ad opera di Fiorello, decisamente meglio dell’originale


Occulta Lunae Pars ovvero The dark side of the Moon completamente ricantato nella lingua dei nostri avi. Il soprendente progetto a firma dei Fint Floyd con il benestare adirittura di Roger Waters. Pare che lo stesso Gilmour abbia superviosionato le traduzioni dei testi.
Un idea da riproporre anche al ginnasio.

Adesso non può mancare un live in Pompei!

Pink Floyd - Money
La mia banda suona il rock è sicuramente uno dei brani più odiati da Ivano Fossati. Identificato da sempre con questa canzone, il cui successo ha quasi eclissato il resto della sua vastissima produzione, nel corso degli anni ha ampiamente disconosciuto il brano tanto da non riproposto in alcuna antologia o album live.Ma all'occorrenza numerosi artisti ci hanno regalato la loro versione del pezzo.


Quella più famosa resta la rivisitazione paninara dei Ciao Fellini che con i loro balletti anni 80, ciuffi ingelatinati anni 80, spalline anni 80, playback anni 80,tastiere casio anni 80 sono l'emblema della classica meteora anni 80, con il singolo da FestivalBar che ci accompangava per tutta l'estate,almeno fin a quando il nastro della musicassetta pirata da bancarella non si rompeva avvolgendosi irrimediabilmente sulle testine del mangianastri.

Ciao Fellini - La mia banda suona il rock

Ma pochi anni prima della hit dei Ciao Fellini il gruppo rock demenziale dei Farinei d'la brigna ripropone una versione in piemontese dal titolo La mè Panda a perd ij tòch (La mia Panda perde i pezzi)



Farinei d'la brigna - La mè Panda a perd ij tòch


Versione omaggiata a sua volta nel titolo e nello stile da un'altro gruppo demenziale, i Gem Boy
Gem Boy - La mia pnada perde i toc


Ad aumentare l'autisma del povero Fossati non serve certo la versione proposta in uno dei programmi più insulsi della storia della tv italiana,ovverro 'Non è la RAI', da parte di Federica Addari (rigorosamento doppiata nel canto)
Come non ricordare anche l'omaggio della culona della musica italiana, Fossati non ne sarà dispiaciuto.
Laura Pausini - La mia banda suona il rock


Tra i mille strani animali che popolano l'Australia troviamo anche questo particolarissimo punkrocker noto come "The Bad Piper", che ci regala grandi cover dei classici del rock imbracciando la sua punk cornamusa sputafuoco.
Reduce anche dai talent's locali vi ricordiamo che (leggendo dal suo sito) è disponibile a livello mondiale per ogni occasione, feste, eventi aziendali, matrimoni, funerali, pre-feste, feste in piscina, feste spa, incontri sociali ... incontri antisociali!
I Pipes and Pints fanno scuola


ACDC - Thunderstruck


Queen - We Will Rock You


AlBano Carrisi si dimostra sempre più funambolico interprete proponendosi questa volta in versione reggae. Il nostro Gainsbourg di Cellino San Marco si circonda di musicanti caraibici pronti a insozzare di ragamuffin questa kitchissima versione di Volare. Meritevoli anche le numerose versioni live




 


Modugno - Nel blu dipindo di blu (Volare)

Modugno - Nel blu dipindo di blu (Volare)

Inauguriamo la nuova rubrica dedicata a tutti quei personaggi dello spettacolo che per restare in auge o inflazionarsi nel carrozzone dello showbiz, tentano ardite mutazioni canore. Come si sa nessuno è stonato, quindi la via più breve è incidere un brano musicale, meglio se è una cover di brano storico.


Reginetta dello snobismo, la nostra Carla Gozzi professione style coach(ma ce l'avrà scritto anche sulla carta d'identità?) si vesta da cantante regalandoci il classicissimo "You Can Leave Your Hat On" in una versione che ha indignato anche i più tolleranti professori di inglese.
Pessima prova di un personaggio che di inglesismi condisce il parlare quotidiano, sembra che a cantare sia un text-to-speech con la lingua impostata male.
Da fashion a trash, double Wow!


Randy Newman - You Can Leave Your Hat On,


Altre improbabili visioni dello storico brano dei Nirvana, dal coro belga al beat-boxer giapponese senza dimenticare un eroe come Paul Anka. Tutto brutto tranne la versione moog













Nirvana: Smells like teen spirit