Le più brutte cover del 2014


Nel potpourri di classifiche di fine anno non poteva mancare la nostra dedicata alle più brutte cover version uscite nel 2014.




  • 5) Dj Bobo - Volare
    L'elvetico dj cinofilo si aggiunge alle innumerevoli brutte cover del celebre brano di Modugno, inserendo un remix di Volare nel suo album Circus uscito proprio all'inizio dell'anno

  • 4) Tiziano Ferro - Tanto
    Tiziano Ferro si limita a ricantare sulla base originale il brano di Jovanotti, traducendo il testo in spagnolo. Meglio non sforzarsi troppo. Qualche royalties in più per Jovanotti che partecipa anche alla cover. Vecchio inedito pubblicato per giustificare la solita 'deluxe edition'

  • 3) Cristina D'Avena - Hallelujah
    Merita il podio la versione di Hallelujah di Leonard Cohen cantata dalla docissimissimissima Cristina D'Avena, che nella solita operazione commerciale di Natale ci propina il solito album di cover per sentirci tutti più buoni.L'album addirittura già edito 5 anni fa, ma ristampato anche sta volta in versione 'deluxe' casomai ci fossimo scordati di comprarlo al tempo.
    Da indire un referendum contro le deluxe edition, Pannella e Grillo aiutateci!

  • 3)Gisele Bundchen & Bob Sinclar - Heart of Glass
    Heart of Glass remixata da Sinclair è sicuramente apprezzabile,ma è terribile l'interpretazione della Bundchen.Comunque non riusciamo a smettere di guardare il video(con l'audio spento)

  • 1) Nina Moric - I Love Rock 'n' Roll
    Poppe e culo e brutte cover, sempre un abbinamento perfetto. Nina Moric ci conferma la regola proponendoci questa inutile versione del classico 'I Love Rock 'n' Roll'. Grazie alla pessima interpretazione (il coro sembra cantato dentro un cornetto acustico) e alle imbarazzanti digressioni dance si aggiudica il titolo di Peggiore Cover del 2014



Grazie a My Way per le segnalazioni

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Zuppa Romana


Solo la Germania, da sempre patria del cattivo gusto musicale, poteva partorire questo capolavoro della trash-music anni '80, la mitica 'Zuppa Romana' dei Schrott Nach 8, presa in giro dello stereotipo di cameriere italiano che sciorina un infinito menù di 'Pepparoni', 'Grappa spieziale', 'Cappuccini' e 'Langostrini' su una base disco ultra orecchiabile.


Naturlamente di questo grande brano non potevano mancare delle brutte cover.
Si parte dalla versione finandese dei Seitsemän Seinähullua Veljestä, dove il piatto principale diventa "salsicce e purè" ovvero “Nakit Ja Muusi”

Seitsemän Seinähullua Veljestä - Nakit Ja Muusi


Poi non poteva mancare la versione polacca, con menù completamente adattato a quello locale
Big Dance - Zuppa Romana


Ma le versione sicuramente più di rilievo è quella del comico Matze Knop che nella sua 'Numero Uno' omaggia lo sbarco di Luca Toni nel campionato di calcio tedesco con la maglia del Bayern Monaco. Aggiungendo al nonsense delle liriche anche 'Berlusconi' tanto per continuare la presa in giro con gli stereotipi più moderni.
Matze Knop - Numero Uno


Comunque non può mancare la risposta italiana con la versione del mitico Lino Toffolo e la contro-parodia 'Pasta e Fagioli'
Lino Toffolo - Pasta e fagioli

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Scorpions poliglotti

Se pensi agli Scorpions immediatamente inizia a suonare nella mente l'inconfondibile melodia di 'Wind of Change'. Epica ballata,resta nell'immaginario collettivo la colonna sonora 'quasi forzata' del crollo del blocco comunista

Ma in oltre venti anni di ascolti da canzone di pace si trasforma in tormentone fino a diventare quasi un'agonia. Quindi, visto che proprio a Mosca gli Scorpions ebbero l'ispirazione per scrivere il pezzo, perché non riascoltarsela in russo, pensando ad Ivan Drago che guida una Trabrant (la cui produzione smise proprio poco dopo l'uscita di questa versione, il vero cambiamento!).

Da sottolineare che la versione in russo fu anche eseguita al cospetto Mikhail Gorbachev.


Scorpions - Wind of Change


Di livello sicuramente inferiore resta la versione spagnola, compromessa dall'intento commerciale dell'operazione

Scorpions - Wind of Change
 
 

Ma la versione che noi apprezziamo maggiormente resta quella nostrana ad opera di Fiorello, decisamente meglio dell’originale

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Le cover dei Pink Floyd in latino


Occulta Lunae Pars ovvero The dark side of the Moon completamente ricantato nella lingua dei nostri avi. Il soprendente progetto a firma dei Fint Floyd con il benestare adirittura di Roger Waters. Pare che lo stesso Gilmour abbia superviosionato le traduzioni dei testi.
Un idea da riproporre anche al ginnasio.

Adesso non può mancare un live in Pompei!

Pink Floyd - Money

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La mia banda suona il rock

La mia banda suona il rock è sicuramente uno dei brani più odiati da Ivano Fossati. Identificato da sempre con questa canzone, il cui successo ha quasi eclissato il resto della sua vastissima produzione, nel corso degli anni ha ampiamente disconosciuto il brano tanto da non riproposto in alcuna antologia o album live.Ma all'occorrenza numerosi artisti ci hanno regalato la loro versione del pezzo.


Quella più famosa resta la rivisitazione paninara dei Ciao Fellini che con i loro balletti anni 80, ciuffi ingelatinati anni 80, spalline anni 80, playback anni 80,tastiere casio anni 80 sono l'emblema della classica meteora anni 80, con il singolo da FestivalBar che ci accompangava per tutta l'estate,almeno fin a quando il nastro della musicassetta pirata da bancarella non si rompeva avvolgendosi irrimediabilmente sulle testine del mangianastri.

Ciao Fellini - La mia banda suona il rock

Ma pochi anni prima della hit dei Ciao Fellini il gruppo rock demenziale dei Farinei d'la brigna ripropone una versione in piemontese dal titolo La mè Panda a perd ij tòch (La mia Panda perde i pezzi)



Farinei d'la brigna - La mè Panda a perd ij tòch


Versione omaggiata a sua volta nel titolo e nello stile da un'altro gruppo demenziale, i Gem Boy
Gem Boy - La mia pnada perde i toc


Ad aumentare l'autisma del povero Fossati non serve certo la versione proposta in uno dei programmi più insulsi della storia della tv italiana,ovverro 'Non è la RAI', da parte di Federica Addari (rigorosamento doppiata nel canto)
Come non ricordare anche l'omaggio della culona della musica italiana, Fossati non ne sarà dispiaciuto.
Laura Pausini - La mia banda suona il rock

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Cornamusa punkrocker


Tra i mille strani animali che popolano l'Australia troviamo anche questo particolarissimo punkrocker noto come "The Bad Piper", che ci regala grandi cover dei classici del rock imbracciando la sua punk cornamusa sputafuoco.
Reduce anche dai talent's locali vi ricordiamo che (leggendo dal suo sito) è disponibile a livello mondiale per ogni occasione, feste, eventi aziendali, matrimoni, funerali, pre-feste, feste in piscina, feste spa, incontri sociali ... incontri antisociali!
I Pipes and Pints fanno scuola


ACDC - Thunderstruck


Queen - We Will Rock You


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Albano Reggae

AlBano Carrisi si dimostra sempre più funambolico interprete proponendosi questa volta in versione reggae. Il nostro Gainsbourg di Cellino San Marco si circonda di musicanti caraibici pronti a insozzare di ragamuffin questa kitchissima versione di Volare. Meritevoli anche le numerose versioni live




 


Modugno - Nel blu dipindo di blu (Volare)

Modugno - Nel blu dipindo di blu (Volare)

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Personaggi in cerca di cover: Carla Gozzi


Inauguriamo la nuova rubrica dedicata a tutti quei personaggi dello spettacolo che per restare in auge o inflazionarsi nel carrozzone dello showbiz, tentano ardite mutazioni canore. Come si sa nessuno è stonato, quindi la via più breve è incidere un brano musicale, meglio se è una cover di brano storico.


Reginetta dello snobismo, la nostra Carla Gozzi professione style coach(ma ce l'avrà scritto anche sulla carta d'identità?) si vesta da cantante regalandoci il classicissimo "You Can Leave Your Hat On" in una versione che ha indignato anche i più tolleranti professori di inglese.
Pessima prova di un personaggio che di inglesismi condisce il parlare quotidiano, sembra che a cantare sia un text-to-speech con la lingua impostata male.
Da fashion a trash, double Wow!


Randy Newman - You Can Leave Your Hat On,

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Smells like ... shit!



Altre improbabili visioni dello storico brano dei Nirvana, dal coro belga al beat-boxer giapponese senza dimenticare un eroe come Paul Anka. Tutto brutto tranne la versione moog













Nirvana: Smells like teen spirit

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L'estetica dei Laibach



      I Laibach un senso ce l'hanno, se riuscite a capirlo è descritto qui. Quindi il video qua sotto in teoria è una forma d'arte. Se nel mentre vi siete scassati le palle, potete arrivare fino alla fine, gli ultimi 20 secondi meritano


Beatles: Across the universe

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Walk This Way.... Bitches!


Riproporre  Aerosmith & Run DMC  con Girls Aloud e Sugarbabes.. come cambiare il cioccolato con la merda.Ok era per beneficenza, ma non bastava un calendario erotico!Avrebbero sicuramente raccolto più offerte



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La Bombola


Rarissima cover del classicissimo di Patty Pravo re-intitolata "La Bombola" e accompagnata da un testo piccantissimo condito di frasi esplicite e ammiccamenti vari. Frasi come  "...e nel far l'amor metto tanto ardor proprio come una bombola" lo rendono degno precursore delle liriche stalleriane 
Per veri amanti del trash anni '70.
La cover è interpretata da un certa Diana, su etichetta La. Pi. Di. ‎ e accopagnata nella bside da un'altro brano di indiscusso spessore intitolato "E' Duro".



Patty Pravo - La Bambola

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Crescere con i manga fa male!!



Come interpretare i Led Zeppelin in accappatoio.Preparatevi al rock, ogni parola è superflua. Grandissimi





Led Zeppelin Good time bad time - Wanton song

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Beatles in Madchester

Il nome del gruppo derivava da un termine slang che si riferiva alla pratica di assumere ecstasy ed LSD contemporaneamente.vedi wiki Mi sa che hanno calato parecchio.  



Beatles:strawberry fields forever

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I Vampiri azzannano Bocelli


I Vampire Weekend ci regalano la cover più imprevista di questo inizio 2014. Infatti la band indie propone per la compilation di San Valentino di Starbucks (un committente non proprio indie) la cover della famosissima 'Con te partirò' di Andrea Bocelli. Il risultato è decisamente comico grazie al 'frizzante' arrangiamento e sopratutto al cantato in un improbabile italiano di Ezra Koenig. Pazzie d'amore...


Andrea Bocelli - Con te Partirò

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Teste Sciroppate

Le Teste Sciroppate sono meritatamente da considerare tra i gruppi più stupidi degli ultimi vent'anni e credo che di questo ne siano molto soddisfatti.
Stupida,comica,volgare,sporca,dozzinale sono gli aggettivi più appropriati alla loro musica che tenta di farci sorridere nella maniera più semplice e, appunto, più stupida. Però non etichettatelo come rock demenziale, quello va riservato a chi dalla stupidità riesce a far emerge il genio,vedi Elio o Skiantos, ma qui siamo su piani ben distanti.

Il loro primo eroico album ci fa pensare alla pubertà, quando ancora si poteva andare in discoteca solo alla domenica pomeriggio e spesso ci si ritrovava involontari protagonisti della loro più famosa hit, l'indimenticabile 'Senti come puzzi'.
L'album, anche in questo caso omonimo come tutti i grandi esordi, conteneva anche due cover in dialetto lombardo di Bob Marley e Pink Floyd da intonare in qualche osteria di Bergamo Alta giusto prima del bicchiere della staffa.


Teste Sciroppate - Va cà a be l'ov
Bob Marley - Could you be loved

Teste Sciroppate - La Murela
Pink Floyd - Another brick in the wall

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Lo strano caso di Matteo Becucci


Qui ci sono tutti gli ingredienti giusti per un brutta cover:
 un brano storico, il riadattamento in italiota del testo, un arrangiamento in chiave acustica, l'interprete confezionato da Talent Show ed infine un titolo scontatissimo.
Ed invece questa rivisitazione di Smoke on The Water alla Jeff Buckley forse forse..... oggi siamo buoni




Deep Purple - Smoke on The Water

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